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CINEMA D’ARTISTA, 1971-80
Quando vinsi nel 1975 a nancy il primo premio, il festival a
cui faceva riferimento la premiazione era dediacto al “Cinema
d’architettura”. In Italia è raro che qualche
architetto abbia usato il cinema come strumento progettuale
ed esplorativo. Qualche documentario, qualche inchiesta, ma
pochi sono i lavori vicini, in questi ultimi anni, al mio modo
di fare cinema. Per me un film era e rimane un' “opera”
pari ad un quadro o ad un’architettura. E così
l’area artistica più sensibile ad autori che operavano
con strumenti estranei a quelli dello “specifico pittorico”
mi ha sempre considerato un esponente del cosiddetto “cinema
d’artista”. |
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Cinema d’artista, foto di scena del
film “La grande occasione”, Triennale di Milano,
1972

Cinema d’artista, foto di scena del
film “La grande occasione”, Triennale di Milano,
1972

Cinema d’artista, “Il monumentalismo”,
1974

Arte nel sociale, Riconversione progettuale
“Paletti e catene”, Triennale di Milano, 1978-79 |
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