Ugo La Pietra ha sviluppato dal 1962
un'attività tendente alla chiarificazione e definizione
del rapporto "individuo-ambiente". All'inizio
di questo processo di lavoro ha realizzato strumenti di conoscenza
(modelli di comprensione) tendenti a trasformare il tradizionale
rapporto "opera-spettatore". Ha operato dentro
e fuori le discipline dichiarandosi sempre "ricercatore
nelle arti visive"; artista anomalo e scomodo e quindi
difficilmente classificabile.
Con le sue ricerche dal 1960 ha attraversato
diverse correnti: artistiche ("arte segnica", "arte
concettuale", "arte ambientale", "arte
nel sociale", "narrative art", "cinema
d'artista", "nuova
scrittura", "extra media", "neo-eclettismo",
architettura
e design radicale). Ha comunicato e divulgato il suo pensiero
e le sue esperienze attraverso un'intensa attività didattica
ed editoriale. Si è fatto promotore di gruppi di ricerca
(Gruppo del
Cenobio, Gruppo
La Lepre Lunare, Gruppo Design Radicale, Global Tools, Cooperativa
Maroncelli, Fabbrica di Comunicazione, Libero Laboratorio) e
di attività espositive coinvolgendo un grandissimo numero
di operatori (artisti, architetti,derigners).
Nel 1956 inizia la sua attività di autodidatta
nella musica facendo parte per alcuni anni, come clarinettista,
della Kids Stompers Jazz Band.
Nel 1957 si iscrive alla Facoltà di
Architettura del Politecnico di Milano.
Nel 1959/60 inizia "la ricerca segnica"
in pittura, tesa al recupero di un minimo sperimentale simbolico.
Nel 1962 fonda con Agostino Ferrari, Ettore
Sordini, Angelo Verga e Arturo Vermi il "Gruppo
del Cenobio" sviluppando un'attività con
mostre orientate nell'area della pittura segnica.
Nel 1963 organizza con Alberto Seassaro l'esposizione
dedicata a "La ricerca morfologica" nella Facoltà
di Architettura del Politecnico di Milano con indicazioni per
l'applicazione del concetto di sinestesia
tra le arti.
Nel 1964 sviluppa una serie di progetti con
la collaborazione degli scultori Marchese, Azuma, Benevelli,
Vigo in cui vengono sperimentati i principi della sinestesia
tra le arti. Organizza con Vittorio Orsenigo una serie di esposizioni
dedicate a "La
Lepre Lunare" con argomenti tratti dal "Manuale
di zoologia fantastica" di Jorge Borges. Si laurea in Architettura
al Politecnico di Milano e viene incaricato come assistente
dal Prof. Vittoriano Viganò nel corso di Interni e quindi
dal Prof. Cesare Blasi nel corso di Composizione l.
Nel 1965 inizia ricerche sulla traducibilità
dei nessi strutturali in visualizzazioni spaziali originate
da sperimentazioni alla "rnacroscala"; "Tessiture":
superfici e nuclei con alto quoziente di "randomicità
e azzardo".
Nel 1965/66 inizia ricerche (con materiali
acrilici) all'interno dei fenomeni tissurali, "mediante
strutturazioni in cui è esplicita l'introduzone nell'elemento
programmato delle componenti, che nel divenire fenomenologico
dell'oggetto - dalla produzione all'uso -sono in grado di modificarlo".
Nel 1967 inizia la redazione del "Sistema
Disequilibrante", che pubblicherà nel 1968/69,
teoria che, applicata a opere e azioni a scala oggettuale e
dell'ambiente urbano (per sottolineare le contraddizioni all'interno
dell'ambiente urbano stesso), rappresenterà una delle
espressioni più originali del design radicale.
Nel 1968 inizia la ricerca (con Livio Marzot)
sulle periferie urbane con espliciti riferimenti all'uso di
strumenti per la riappropriazione dell'ambiente. Progetta e
realizza "Ambiente Audiovisivo" alla Triennale
di Milano. Nel 1969 vince i premi di pittura: 1 "Premio
Termoli", Il "Premio Joan Mirò", I "Premio
Cesare da Sesto".
Partecipa alla IV Settimana di Pittura al Museum Johanneum di
Graz. Realizza per la manifestazione "Campo Urbano"
a Como un intervento urbano nell'isola pedonale. Partecipa al
concorso per la Libera Università di Bruxelles. Partecipa
al concorso per il Padiglione Italiano all'Expo Osaka.
Nel 1970 è invitato alla mostra sperimentale
della XXXV Biennale
di Venezia.
Nel 1971 progetta strumenti audiovisivi urbani
per Trigon 71 a Graz (Austria). Inizia la collaborazione con
la rivista In (argomenti
e immagini di design) di cui diventerà in seguito il
direttore e in cui darà spazio a tutte le ricerche radicali
in Italia e all'estero. Sviluppa tutta una serie di teorie divulgate
in articoli, seminari e in alcuni libri come "La riappropriazione
dell'ambiente" in cui vengono definiti i fondamenti della
disciplina 'arredo urbano'.
Dal 1972 partecipa con una serie di opere e
mostre all'interno dell'area artistica "La
Nuova Scrittura".
Invitato alla Triennale
di Milano realizza il film "La grande occasione".
E' invitato a realizzare un allestimento al Museum of Modern
Art di New York nella mostra "Italy New Domestic Landscape".
Nel 1973 è membro fondatore della "Global
Tools", laboratori didattici per la creatività individuale,
primo e unico raggruppamento di "Architetti, designers
e artisti radicali". Consulente artistico della casa editrice
Jabik e Colophon Editori Milano: coordinerà le edizioni
di Multipli d'Arte, la prima videoteca di Milano, collaborando
alla redazione del settimanale "Spettacoli e Società"
e "Milano Dove". Direttore della rivista "Progettare
Inpiù", monografie legate a problemi ambientali
e sociali, edita da Jabik e Colophon Editori.
Nel 1974 organizza la prima e unica mostra
di design radicale"Gli abiti dell'imperatore" alla
galleria Luca Palazzoli di Milano, galleria of Student Cultural
Center Belgrado, Museo Johanneum di Graz.
Dal 1975 al 1979 coordina
l'attività progettuale, sperimentale ed espositiva intorno
all'area "Arte nel sociale e nell'ambiente urbano"
al Centro Internazionale di Brera di Milano.
Nel 1975 vince il Primo Premio al Festival
del Film di Architettura a Nancy e partecipa sotto la guida
di Vittorio Fagone ad una serie di manifestazioni in gallerie
e musei in Italia e all'estero dedicate al "cinema
d'artista".
Nel 1976 è membro fondatore della "Cooperativa"
di Via Maroncelli a Milano.
Nel 1977 è membro fondatore e "occupatore"
della "Fabbrica di comunicazione", ex chiesa di S.
Carpoforo di Milano. Coordina, prima con Franco Mazzucchelli
e Ettore Pasculli, poi con Vincenzo Ferrari, l'attività
delle arti visive al Centro Internazionale di Brera di Milano.
Inizia l'attività didattica all'interno dell'Istituto
d'Arte di Monza. Nel 1978 invitato alla Biennale
di Venezia nelle sezioni "Arte
nel sociale" (E. Crispoldi), "Cinema
d'artista" (V. Fagone), "Utopia, crisi dell'architettura.
L'architettura
radicale" (L.V. Masini). Organizza con Cesare Casati
la mostra "Cinquant'anni di architettura" al Palazzo
delle Stelline a Milano.
Nel 1979 vince il Compasso d'Oro per una ricerca
di arredi per le Case Gescal. E' curatore della Sezione "Audiovisiva"
alla XVI Triennale
di Milano.
Nel 1980 progetta e realizza elementi di arredo
urbano per il Comune di Giulianova "Luminarie".
E' redattore responsabile del settore arredamento e design della
rivista Domus. Cura (con Gianfranco Bettetini e Gillo Dorfles)
la mostra "Cronografie" alla Biennale di Venezia.
Nel 1981 è curatore e allestitore della
mostra "Lo spazio scenografico nella televisione italiana"
alla XVI Triennale
di Milano.
Nel 1982 progetta e realizza il Monumento alla
Memoria per la città di Prato. Progetta su incarico della
1DZ elementi di arredo urbano per il quartiere Spring Siedlung
a Berlino. E' curatore (con Q. Bettetini e A. Grasso) della
mostra "La casa telematica" alla Fiera di Milano.
Nel 1983 progetta e realizza elementi di arredo
urbano temporanei per la Stazione Metropolitana di Melchiorre
Gioia a Milano. Progetta sistemi di informazione audiovisiva
per il Comune di Torino.
Dal 1985 al 1999 coordina
mostre, premi, seminari e nuove collezioni di oggetti intorno
all'artigianato artistico coinvolgendo diverse aree territoriali
(alabastro di Volterra, pietra apicena, pietra leccese, pietra
lavica, pietra lavagna, mobile di Todi, mobile di Cantù,
mobile di Pesaro, mobile di Bovolone, mobile di Saluzzo, ceramica
Faenza, ceramica Deruta, ceramica Grottaglie, ceramica Vietri
sul Mare, vetro Murano, vetro di Colle Val d'Elsa, mosaico di
Ravenna, mosaico di Spilimbergo, mosaico di Monreale, ecc.).
Nel 1985 è incaricato (con V. Magistretti)
della progettazione e ristrutturazione dell'Orto Botanico di
Milano. Inizia ad organizzare una serie di mostre seminari sulla
"Cultura
balneare" presso il Centro Culturale Polivalente di
Cattolica.
E' invitato a partecipare con il proprio Corso di Progettazione
Ambientale presso la Facoltà
di Architettura di Palermo per un progetto di ampliamento
dell'Orto Botanico di Palermo. Partecipa su incarico dell'Assessorato
allaCultura di Roma al "Progetto per Roma - Laboratorio
I" con un progetto per il Parco Urbano dell'area archeologica
di Velabro, Circo Massimo, Terme di Caracalla. E' membro coordinatore
della Ricerca per la Regione Lombardia: "L'arte di riqualificare
le periferie". Vince il concorso di I grado e quindi segnalato
nel II grado per il Parco urbano ex manifattura Tabacchi",
Bologna. Organizza con una serie di artisti milanesi la mostra
concettuale "L'intelligenza dell'effetto" in cui si
cerca di coniugare il concettuale con lo spettacolare al Palazzo
Dugnani del Comune di Milano.
Dal 1986 al 1997 è
coordinatore delle mostre di ricerca e sperimentazione all'interno
della manifestazione Abitare il Tempo (Fiera di Verona).
Nel 1986 vince il concorso di I grado per la
sistemazione delle aree del tessuto edilizio presso la Basilica
di S. Lorenzo a Milano. Organizza una serie di mostre e convegni
intorno all'area dell'oggetto "realizzato ad arte",
riproponendo all' attenzione del mondo del design e dell'arte
un rinnovato processo di avvicinamento tra cultura del progetto
e le risorse del territorio (vedi le mostre ad "Abitare
il Tempo" di Verona dal 1986 a1 1999, le mostre "Abitare
con Arte" dal 1986 al 1991 a Milano, Parigi, Londra,
Düsseldorf, Chicago).
Nel 1987 è incaricato dalla Regione
Lombardia per la progettazione di un "Piano Paesistico
zona nord-ovest" (San Siro) a Milano. Progetta la "Casa
Aperta" al Cersaie di Bologna.
Nel 1988 pubblica il primo libro sull'attività
di Giò
Ponti, prima edizioni Coliseum, in seguito edizioni Rizzoli.
Nel 1989 gli viene conferito il premio "Utopia"
da Eugenio Battisti durante il III Congresso Internazionale
sulle Utopie al Teatro
Argentina di Roma. Nel 1990 progetta e realizza "Il
giardino all'italiana", Cersaie di Bologna. Realizza "Monumenti
alla balnearità" presso il Comune di Cattolica,
primi esempi di opere di arredo urbano.
Nel 1991 organizza una mostra personale (con
un ambiente dedicato all'unità nel mediterraneo) presso
il Museè
d'Art Contemporain de Lion. Nel 1992 è curatore del
settore "La vita tra cose e natura, sezione naturale virtuale"
alla Triennale
di Milano. E' curatore della mostra dedicata alla scoperta
e valorizzazione del souvenir e quindi del merchandising museale
"Nuovi oggetti e progetti per una memoria balneare"
presso il Comune di Cattolica all'Ex Colonia "Le navi".
Dal 1993 al 1999 organizza una serie di mostre
personali (Galleria Borgogna, Avida Dollars) in cui vengono
indagati, attraverso disegni, quadri e oggetti, i temi della
"Nuova
territorialità": genius
loci, nazionalismo, pulizia etnica ed Europa unita.
Nel 1994/96 è invitato con un ambiente
nel '94 e con un "brano architettonico" nel '96 nella
sezione Italiana alla Triennale
di Milano"Identità e differenze".
Nel 1994 pubblica il primo e unico libro sull'attività
di Guglielmo Ulrich, edizioni Electa Milano.
Dal 1996 al 1999 è
curatore della manifestazione "Territori di pietra"
presso il Comune di Cursi (Le) per la valorizzazione del territorio
in preparazione dell'Ecomuseo della Pietra Leccese.
Nel 1996 è organizzatore del I Premio
di Artigianato Artistico e fondatore dell'osservatorio presso
il Comune di Todi.
Nel 1997 organizza una mostra personale di
oggetti in mosaico presso la Fortezza da Basso a Firenze.
Nel 1998 è curatore della mostra "La
meravigliosa avventura del Barone Bic" al Castello di Ussel
(Ao).
Nel 1998/99/2000 è curatore delle mostre
"Le diversità" alla Fortezza da Basso di Firenze.
Nel 1999 è curatore di due collezioni
di oggetti per il merchandising museale per l'Ecomuseo di Fontanabuona
(Ge) e l'Ecomuseo di Cursi (Le).
Nel 2000 è curatore del Decennale della
mostra Territori di Pietra per l'Ecomuseo di Cursi (Le) e fondatore
del Primo
Osservatorio Nazionale dell' Artigianato Artistico (Monza).
Nel 2001 Vittorio Fagone organizza una sua
personale presso la Fondazione
Ragghianti di Lucca.
Nel 2002 la Provincia di Perugia organizza
una sua vasta rassegna personale presso la Rocca
Paolina.
Nel 2005 la Cineteca Italiana organizza, presso
lo Spazio
Oberdan della Provincia di Milano, una rassegna di suoi
film degli anni ‘70, presentati da Vittorio Fagone.
Nel 2005 Luciano Caramel è curatore
di una sua mostra presso la Fondazione
Umberto Mastroianni di Arpino (Frosinone).
Nel 2006 è invitato ad “Attese”
Terza Edizione della Biennale di Ceramica nell’Arte
Contemporanea di Albissola; realizza una mostra personale,
curata da Luciano Caramel, alla Villa Comunale di Frosinone
e un’altra mostra personale all’Oratorio di Santa
Cita a Palermo.
Nel 2007 è presente nelle mostre
dedicate agli anni Settanta al Museo
Villa Croce di Genova, alla Triennale
di Milano, alla Mole Vanvitelliana di Ancona.
Nel 2007 realizza due installazioni “Itinerari
siciliani” e “Unità del Mediterraneo”
nella mostra a cura di Achille
Bonito Oliva presso il Museo del Mediterraneo Fondazione
Orestiadi di Gibellina.
Nel 2008 realizza un’ampia retrospettiva presso la Fondazione
Mudima di Milano, curata da Vittorio Fagone;
Nel 2008 è invitato da Luciano Caramel alla rassegna “Scultura Internazionale ad Aglié”;
Nel 2008 realizza una mostra sulle sue Ceramiche al Triennale Design Café
Nel 2009 il FRAC Centre di Orléans gli dedica una personale sui progetti di architettura degli anni ’60-’70;
Nel 2009 realizza un’ampia mostra sulla sua opera ceramica a Palazzo Botton di Castellamonte (TO) e al MIC di Faenza
Nel 2009 gli viene conferito il “Premio alla carriera” nell’ambito di Palermo Design Week e realizza il progetto per la piazza di Giffoni (Salerno)
Nel 2009 viene rieditato il libro dedicato a Gio Ponti da lui curato
Nel 2010 partecipa alla mostra storica sul Gruppo del Cenobio alla Galleria Artestudio di Milano e realizza un’ampia mostra sulla sua opera ceramica al Museo Hoffmann di Caltagirone (CT).
Nel 2010 alla Triennale di Milano viene proiettato il film “Ugo La Pietra il Disequilibrista” di Matteo Giacomelli
Ha realizzato più di 900 mostre personali e collettive
partecipando alla Biennale
di Venezia nel 1970, 1978, 1980, alla Triennale
di Milano nel 1968, 1972, 1979-80-81, 1993, 1996, 2007;
ha esposto inoltre al Museo
of Modern Art di New York, al Centro
Pompidou di Parigi, al Museum
of Contemporary Craft di New York, alla Galleria Palazzo
Galvani di Bologna, alla Neue
Galerie di Graz, a Palazzo
dei Diamanti di Ferrara, alla Fortezza da Basso a Firenze,
alla Fondazione
Ragghianti di Lucca, al Museé Departemental di
Gap, al Museum Für Angewandre Kunst Colonia, al Museo
Nordio Linz, al Museo
della Permanente di Milano, al Royal
College of Art di Londra, alla Biennale di Chateauroux,
alla Biennale di Albisola, alla mostra “Masterpieces”
- Palazzo
Bricherasio, Torino, alla Fondazione
Umberto Mastroianni di Arpino (FR), allo Spazio
Oberdan (Cineteca Italiana), al Museo
di Villa Croce a Genova, alla Fortezza da Basso a Firenze,
alla Fondazione
Orestiadi di Gibellina, alla Fondazione
Mudima di Milano,
al FRAC Centre di Orléans, al MIC di Faenza.
Ha realizzato dal 1973 i seguenti films:
"La grande occasione",
Ed. Triennale di Milano, 1973;
"II Monumentalismo", Ed.
Jabik e Colophon, Milano 1974;
"Per oggi basta!", Ed.
Jabik e Colophon, Milano 1974;
"La ricerca della mia identità",
1974/75;
"Recupero e reinvenzione",
1976;
"La riappropriazione della città",
Ed. Centre Georges Pompidou, Paris 1977;
"Catalogo", Ed. Triennale
di Milano, 1978/79;
"Interventi pubblici per la città
di Milano", Ed. Triennale di Milano, 1979;
"Spazio reale/Spazio virtuale",
Ed, Triennale di Milano, 1979;
"La casa telematica",
1981;
"La mia memoria", Ed.
Biennale di Venezia, 1982;
"Classico contemporaneo",
Ed, Federlegno-Assarredo, Milano, 1982, contribuendo alla
formazione di un gruppo di artisti che divulgheranno in gallerie,
cineteche, musei e università in Italia e all' estero
il "Cinema d' artista".
Ha svolto attività didattica:
dal 1964 al 1974 come Assistente al Corso
di Elementi di Composizione presso la Facoltà
di Architettura di Milano; dal 1967 al 1969 come Assistente
incaricato al Corso di Composizione presso
la Facoltà
di Architettura di Pescara; dal 1977 al 1987 come professore
di ruolo "Design e Progettazione Ambientale"
all' Istituto
d'Arte di Monza;
nel 1984 come professore a contratto "Design
e Arredo Urbano", presso la Facoltà
di Architettura di Palermo;
nel 1985 come professore a contratto "Design
e Arredo Urbano" presso la Facoltà
di Architettura di Torino;
nel 1986 come professore a contratto "Design
e Arredo Urbano" presso la Facoltà
di Architettura di Palermo;
nel 1986/87 come professore a contratto "Disegno
e Rilievo" presso la Facoltà
di Architettura di Venezia;
nel 1990/91 come professore a contratto "Progettazione
Architettonica" presso la Facoltà
di Architettura di Milano
e come professore a contratto "Progettazione"
presso l' ISIA
di Faenza;
nel 1995 come professore a contratto presso l' Istituto
Europeo di Design di Milano;
dal 1996 al 2000 come professore di "Scenografia",
"Decorazione", "Design"
all' Accademia
di Belle Arti di Brera;
dal 1998 al 2008 come professore a contratto al Politecnico
di Milano
dal 2000 al 2005 ha coordinato il Dipartimento "Progettazione Artistica per l’Impresa", da lui fondato, all’Accademia
di Belle Arti di Brera.
nel 2009 come professore a contratto alla NABA di Milano
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