Naturale/Virtuale
DA UNA PARTE IL "GRANDE OCCHIO SUL MONDO", DALL’ALTRA "TANTI SGUARDI SU PICCOLI TERRITORI"
Triennale di Milano, 1993

La nostra società si muove sempre di pù all’interno di due tendenze distinte e opposte: da una parte assistiamo all’organizzazione di catene di mass media continentali, dall’altra constatiamo l’insorgere del bisogno: di piccola imprenditoria, di un forte amore di cose di paese, di dialetti, di comportamenti, di "gruppo", di oggetti fatti "ad arte".
Due modelli che producono atteggiamenti e oggetti destinati a convivere alla ricerca di un possibile equilibrio: dal virtuale al naturale e viceversa.
 

Naturale/virtuale, Triennale di Milano, 1993, grande tavolo e piccoli oggetti
in ceramica di Ugo La Pietra, realizzati da Bertozzi e Casoni




Naturale/virtuale, Triennale di Milano, 1993, "Casa virtuale": l’arredo domestico
si carica e si scarica di decori virtuali (immagini proiettate), in una parete una finestra per guardare il mondo esterno, un grande schermo televisivo collegato via satellite (l’occhio sul mondo). (Con la collaborazione di Ada Ghinato)




Naturale/virtuale, Triennale di Milano, 1993, "Casa virtuale": l’arredo domestico
si carica e si scarica di decori virtuali (immagini proiettate), in una parete una finestra per guardare il mondo esterno, un grande schermo televisivo collegato via satellite (l’occhio sul mondo). (Con la collaborazione di Ada Ghinato)
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